L’amatriciana a Testaccio è Orietta E Rolando
C’è un profumo che, più di altri, racconta Roma e i suoi dintorni: quello dell’amatriciana, con il suo sugo rosso vivo, il guanciale croccante e il pecorino romano che lo abbraccia tutto. E se c’è un luogo in cui questa ricetta si fonde perfettamente con l’atmosfera del quartiere, quello è il Mercato di Testaccio.
Qui, dove le tradizioni culinarie si tramandano da banco a banco, da voce a voce, la pasta amatriciana trova una casa vera. Non è solo un piatto: è memoria, sostanza, identità. Ed è proprio tra questi banchi che Orietta & Rolando ne custodiscono una delle versioni più genuine e affettuose.
Da Amatrice a Roma: il viaggio di un sugo
L’amatriciana nasce ad Amatrice, un borgo del Lazio, a oltre 900 metri di quota. La versione originale, chiamata “gricia”, non prevedeva pomodoro: solo guanciale, pecorino e pepe. Poi, con l’arrivo del pomodoro nel ‘700 e la diffusione del piatto a Roma, nacque l’amatriciana rossa: un equilibrio perfetto tra la sapidità del pecorino, la dolcezza del pomodoro e l’intensità del guanciale.
Roma l’ha accolta, trasformata, amata. E Testaccio, rione popolare e autentico, ne ha fatto uno dei suoi piatti bandiera. Perché l’amatriciana parla la stessa lingua del quartiere: è schietta, forte, sincera, capace di saziarti e farti sentire a casa in un solo boccone.
Il mercato come cucina a cielo aperto
Chi conosce Testaccio sa che il mercato è molto più di un posto dove fare la spesa. È un punto di ritrovo, uno spazio vivo, rumoroso, pieno di storie. È un luogo dove la cucina romana si mostra nuda, senza filtri, tra padelle che sfrigolano, taglieri consumati e mani che lavorano ininterrottamente.

In questo contesto, l’amatriciana è regina. E Orietta & Rolando, con il loro banco al Box 36, hanno trovato il modo perfetto per raccontarla: dentro una rosetta calda e fragrante. Un formato street, ma con ingredienti da trattoria di una volta.
Gli ingredienti: pochi, precisi, fondamentali
Non ci sono scorciatoie nell’amatriciana. Solo ingredienti giusti e gesti precisi. Orietta & Rolando lo sanno bene: ogni elemento ha il suo ruolo, la sua dignità, il suo sapore.
- Guanciale: solo guancia di maiale stagionata, tagliata spessa e rosolata lentamente. Deve diventare croccante fuori, ma conservare il cuore tenero e saporito.
- Pomodoro: passata o pelati italiani di alta qualità, leggermente dolci, per equilibrare la sapidità.
- Pecorino Romano DOP: stagionato, deciso, usato con generosità.
- Peperoncino (facoltativo): un tocco piccante, mai invadente, che risveglia il palato.
- Pasta: rigatoni o mezze maniche, per raccogliere bene il sugo.
E infine, l’ingrediente segreto: la rosetta romana. Un pane che non è solo contenitore, ma parte integrante del piatto, capace di assorbire il condimento e valorizzarlo in ogni morso.
Orietta & Rolando: l’amatriciana che profuma di affetto
La versione di Orietta & Rolando nasce da un gesto d’amore: la nonna Orietta preparava la pasta al marito, che spesso non aveva tempo per sedersi a tavola. Così la infilava in una rosetta calda, per permettergli di mangiarla “in corsa”, senza rinunciare al gusto.
Oggi, al mercato, questa idea si è trasformata in un format che unisce tradizione e praticità, senza mai scendere a compromessi con la qualità. L’amatriciana viene preparata al momento, mantecata con cura, servita calda e profumata direttamente nel pane.
Mangiarla significa vivere Testaccio fino in fondo: tra una battuta in romanesco, un bicchiere di vino e il sorriso di chi ti serve.

L’amatriciana come rito quotidiano
A Testaccio, l’amatriciana non è solo una ricetta del passato. È una scelta quotidiana, un pranzo da condividere, un momento di pausa che sa di tradizione. E nella versione “da passeggio” di Orietta & Rolando, questo piatto si fa ancora più accessibile, più diretto, più urbano.
Perfetta per chi lavora in zona, per chi visita Roma, per chi vuole vivere la cucina romana vera, senza filtri e senza tovagliette eleganti. Basta un morso e sei dentro una storia che parte dai monti di Amatrice e finisce tra i banchi del mercato, con la bocca piena e gli occhi felici.
Perché provarla?
- Perché è una vera amatriciana romana, con ingredienti autentici
- Perché è servita in un formato comodo e originale
- Perché la trovi nel cuore del quartiere più verace di Roma
- Perché dietro ogni rosetta c’è una storia vera, familiare e affettuosa
Dove trovarla
Orietta & Rolando – Box 36, Mercato Testaccio
Via Aldo Manuzio – Roma
Aperto dal lunedì al sabato, a pranzo






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